Credo gli annunci di lavoro siano tra le cose più cretine che si possono trovare. Beninteso, dopo gli annunci di affitto/vendita case. Oggi passo davanti ad un noto gruppo di agenzie immobiliari in franchising e trovo pinzato sul classico bignami delle offerte della settimana anche questa ricerca di personale. Ora, posto che ognuno di noi sappia fare i conti con la propria autostima bassa o alta che sia, ditemi un po’ chi è che si definirebbe “brillante” e soprattutto lo scriverebbe nel suo CV o nella lettera di accompagnamento: Spettabile agenzia, oltre alle mie competenze informatiche e alla conoscenza delle lingue sono a sottolonearvi l’assoluta brillantezza del mio profilo, grazie alle serate vestito di strass, all’utilizzo quotidiano del detersivo Finish e la visione settimanale di Zelig. Sono certo troverete la mia candidatura assolutamente indispensabile per far risplendere i vostri affari.”
Ieri sera alle 18 mi squilla il cellulare. Numero anonimo. Qualcuno simula una voce tipo “vecchia megera” e mi dice “morirai tra 7 giorni…”. Poi inizia a ridere sguaiatamente ma del tipo che non riesce più a tenersi.
Io mi aspetto di riconoscere una voce familiare che mi dica che sta scherzando. Invece mettono giù.
…sotto o sole la pelle brucc…sott’a lunaaa ancor di piùùùùù… Siccome ho nominato i Trettrè, non potevo non citare questa meravigliosa sigla… Beach on the beach, Purtroppo non si trova in versione video con ballettini vari. Però merita di BRUTTO essere ricordata. Correva l’anno 1991, a metà tra i mondiali e “Mare mare” di Carboni. Quello che più mi dispiace della TV oggi è che non esistono più le sigle come questa. Vi prego di notare la profondità dei testi, che a distanza di 16 anni mi porto dietro come un bagaglio culturale inestimabile: - “Quante signorine very nice fanno uscire pazz’ tutti i bboys!” - “La senti questa musica? You dance insieme a me?” - “Io m’appicc come una micc’ se mi guardi un po’ di più…” - “tanto è tutto scritto nelle stars: due così dovevano incontrars…” - “Quando fa o reflex sopra il mar, senza fare il love non si può star” (seguito da “T’è capì?!”) alla milanese
Fanculo a Maria e i suoi Amici…questa era la vera musica della TiVù!!!
Ci sono dei momenti per i quali vale la pena vivere… voglio dire, ce ne sono molti, ma alcuni lo sono ancora di piuissimo! Ad esempio un weekend romano sulle tracce della RZML perduta… Arriviamo a Termini sabato alle 13.30 e inizia la corsa sfrenata: prima per arrivare allo Zero6, poi per portare i bagagli da Manu, poi per iniziare la gara prima che la Dyvana dia in escandescenza. Risultato: un pomeriggio da folli… perché non solo era il sabato dell’Immacolata con milioni di persone in giro per regali di Natale, non solo il gioco si svolgeva tra Trinità dei Monti, l’Ara Pacis e Fontana di Trevi, non solo pioveva…è pure arrivato il Papa per un’apparizione MPS in Piazza di Spagna. Risultato: 5 grulli a correre come i posseduti in giro per il centro della città più bella (e secondo me più caotica) del mondo.
Momento tRopico: quando arriviamo al convento dove Renatino aveva fatto le elementari e Manu ha messo la faccia nel chiedere alla portineria se fosse ancora presente Suor Incatenata. Chi segue Zero sa chi sia…agli altri non lo dico: dovreste pupparvi il trashy polpetton “Ciao Nì” del 1979. E poi, per dimostrarne l’esistenza, abbiamo anche fatto giusto una fotina commemorativa con una possibile Suor Incatenata in compagnia di altre 2 sorelle. praticamente i trettrè!
Unica amarezza: l’assenza di Imp, che avrei rivisto tanto volentieri, dopo così tanto tempo, e di Ale, impegnato ad aprire il milionesimo media World. Ve possino…
Questa volta, invece delle fotine, ho creato un libretto (Viva il Mac!!!). Per scaricarlo basta cliccare qui! Occhio che è un file di 5 MB e per aprirlo ci vuole la password… Per averla, basta scrivermi!
Che vite le nostre, mille storie nascoste verità… Una sera di queste mi riprendo il coraggio e torno là… Che mi manchi davvero vita mia Le mie radici la mia coscienza…
Oggi pomeriggio la Maison M&M si è spostata al circo! Non ci andavo da una ventina d’anni… da qualche parte ci deve ancora essere una foto in cui – schifatissimo – tenevo in braccio una scimmietta. Secondo me ero convinto fosse la figlia di Lucio Dalla. Beh, facendola breve, oggi sono tornato in un tendone dal soffitto blu e pieno di stelle. Che emozione quando le luci si spengono e i tamburi rullano… di colpo il tempo si ferma e “non sei più grigio non sei vecchio, sei quel bambino nello specchio…”. E poi, dopo i mille numeri con gli animali (che a dir la verità non mi fanno impazzire) e degli artisti incredibili (ad esempio un tale Vladimir Malachikin che altro che le costole di D’Annunzio…), compare lei. Maglione rosa con gli strass, cofana enorme e eterna, seduta su uno sgabello installato a bordo di un vecchio maggiolone nero a fiori (ricordate Zobeide aka Teo Teocoli in Papà dice messa?). Accento emiliano, sorriso smagliante, la Moira è sempre la Moira! E poi ancora tigri, cavalli e gran finale con i trapezisti, che ti danno conferma che l’uomo possa davvero volare…
Ce l’abbiamo fatta!!! Siamo dei veri campioni di nuoto!!! Ok, forse sto un tantino esagerando, ma nonostante i muscoli un po’ indolenziti abbiamo raggiunto 32 vasche io e 38 vasche la Gina. Senza dimenticare il corso di Acquagym con la V.
Domani è un altro giorno: quello in cui riprendo a nuotare. Si prega di trattenere le risate…
La mia carriera di nuotatore inizia nel lontano 1989…mi iscrivono ad un corso estivo di nuoto e ne esco con la mia prima cotta estiva per una signorina di nome Stefania Nicolò (plis, recuperatemela!!!). Le insegnanti – o meglio bagnineeeeeee erano la Roberta mora e la Roberta bionda (la cugina squinzia di Simona Tagli, molto in voga a quell’epoca) con orecchini a cerchio che ci potevi far saltare dentro il leone. Ricordo anche la colonna sonora: la sua (La-da-dee-da-da Gipsy Woman) e la mia (Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte – ero già in piena fase revival). E che libertà imparare a nuotare e poter sguazzare felice nello splendido mare genovese! Splendido? Libero? La situazione tipo era la spiaggia dei Bagni 7 Nasi a Quinto, dove il rito era: niente bagno dopo pasti, merenda ecc. – niente bagno al largo – niente bagno vicino agli scogli che ci si fa male – attenzione alle siringhe – non correre sul bordo della piscina – ogni 15 minuti fatti vedere. Insomma, questa era la libertà conquistata…immaginiamo prima.
Poi il nuoto continua con corsi su corsi, ai quali cercavo di sfuggire con la scusa di Non è la RAI (e l’appuntamento serale MPS con Rock’n Roll). E poi con la tosse. E poi con i compiti in classe. E poi con tutte le scuse disponibili su un mercato in cui ancora non esisteva internet (altrimenti scuse ne avrei trovate di sicuro di meno banali…).
Poi arriva il liceo e con esso un ennesimo ritorno alla Sportiva Sturla. Questa volta però accompagnato da compagni di varie classi, ma soprattutto la Zanzi, Endriu e la Betta Crenna. Con la prima inutile descrivere le vasche con tavoletta e gambe a rana (leggi: 4 vasche in 2 ore causa chiacchiere non-stop). Con il secondo, coreografia di “Vero Amore” dei Ragazzi Italiani. Un must. Con la terza, mi venne un crampo e lei mi soccorse la prima volta. Risultato? Le successive simulavo i crampi, così uscivo dall’acqua e non facevo un tubo.
Daraus folgt… Mia cara Sara, compagna di piscina di domani sera e del mega abbonamento 14 mesi + 25 in regalo che faremo…non temere: sarò ligio e diligente nel gioire dello stupore e del delizioso piacere che l’attività natatoria può provocare.
Oggi è una giornata speciale! E’ appena uscito un doppio cd + dvd di Santa Raffa del Tuca Tuca. L’ho ovviamente comprato e domani arriverò con i dettagli. Solo la tracklist fa venire i brividi… So cose…….
Io ricordo di questa settimana è moooolto cartoon. Stasera siamo in piena sindrome revival alla Maison M&M ed è partito lo scaricamento selvaggio a colpi di Cristina d’Avena. Mi dicono che al Borgo 2 settimane fa Nonna Cri ha anche festeggiato il suo compleanno. Ma perché non vengo mai avvisato in anticipo di questi appuntamenti mondani mps?
Il Matti dice che questa è la sigla della seconda serie. Da cosa si vede? Semplice, invece delle tute a manica lunga, qui sono smanicate. La classe non si sciacqua!